
Quasi 200 addetti ai lavori hanno preso parte al Congresso Auto &
Flotte aziendali, organizzato da "Quattroruote" in collaborazione con
Mercedes a Palazzo Mezzanotte (ex sede della Borsa) a Milano. Tema
dell'incontro "Risparmiare senza rinunciare", ovvero come sopravvivere
alla crisi facendo comunque fronte alle necessità di mobilità delle
aziende.
Introdotto da una relazione del direttore Mauro
Tedeschini sul tema dei vantaggi e degli svantaggi delle differenti
tipologie di auto oggi disponibili sul mercato (a gasolio, benzina,
metano, Gpl e ibride), il dibattito ha poi visto protagonisti Maurizio
Ceci, vicepresidente dell'Aniasa (l'Associazione delle società di
noleggio), Johann Wohlfarter, top manager del settore automotive, Carlo
Iacovini, presidente di Euromobility (l'associazione dei mobility
manager) e il professor Gian Maria Bianchi, docente di Intelligenza
emotiva e relazionale.
Ceci ha sottolineato come le aziende di
noleggio a lungo termine stiano andando incontro alle difficoltà dei
clienti in questo momento di flessione del mercato allungando i termini
dei contratti da tre a quattro e anche cinque anni; una soluzione che
agevola anche gli operatori del settore, viste le difficoltà attuali
nella ricollocazione dell'usato e nella previsione del valore residuo
delle vetture alla scadenza dei contratti.
Wohlfarter ha
ribadito che questo processo è facilitato dall'allungamento della vita
utile delle auto, che oggi possono raggiungere lunghe percorrenze senza
problemi tecnici, tanto da rendere la soglia dei 100.000 km più
psicologica che reale. Quello che conta, ha proseguito il manager, sono
i "drive" che orientano la scelte delle flotte, destinati a cambiare
nel tempo: oggi, per esempio, prevale l'esigenza di privilegiare la
concretezza all'apparenza e questo, unito alle reali necessità di
conseguire risparmi, guida le società verso il downsizing dei modelli
in flotta (minori dimensioni, cilindrate, consumi).
Per Bianchi
qualsiasi scelta, per essere aziendalmente accettabile, deve passare
attraverso un processo di condivisione e non venire imposta dall'alto:
un percorso più lungo e faticoso, ma che porta a risultati migliori sul
piano delle risorse umane. Questo perché, almeno in alcune realtà,
l'auto viene ancora vissuta come un elemento di status: tuttavia la
crisi sta introducendo cambiamenti nel sistema dei valori che possono
avere importanti ricadute anche sotto questo aspetto. A questo
proposito Iacovini ha ricordato come oggi stia acquistando un peso
crescente il valore della "vivibilità" delle aree urbane, misurato in
termini di "walkability", ovvero della possibilità di accedere alle
funzioni principali senza utilizzare mezzi di trasporto o limitandone
considerevolmente l'impiego. In questo contesto l'affermazione di nuove
modalità di trasporto, come l'alta velocità ferroviaria, potrà portare
a cambiamenti significativi anche negli spostamenti aziendali
extraurbani.
La mattinata è proseguita con la presentazione da
parte della redazione di "Quattroruote" del Progetto 10x10 che
coinvolge 30 aziende in un programma di riduzione delle emissioni di
anidride carbonica delle loro flotte di veicoli; nel pomeriggio,
invece, i partecipanti si sono suddivisi in quattro workshop tematici
dedicati a fisco e norme, acquisizione delle auto aziendali, gestione e
risparmio e definizione di car policy bastate sull'"intelligenza
emotiva".